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| Di vincenzo Staltari |
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Il Qi Gong, conosciuto anche come "l'arte di nutrire la vita" è un metodo di attivazione e sviluppo dell'energia vitale.
Le tecniche e gli stili sono moltissimi, quasi tutti si basano su tecniche di respirazione, di movimento e concentrazione mentale al fine di rinforzare e sviluppare l'energia vitale.
Il termine Qi Gong è composto da due ideogrammi:
Qi e Gong
Il Qi è uno dei concetti più complessi ed articolati della cultura tradizionale cinese, potrebbe essere ricollegato al nostro concetto di energia vitale, ma spesso assume un significato molto più vasto e complesso.
il Qi può manifestarsi sotto diverse forme ed in zone precise del corpo, inoltre è sempre in relazione all'ambiente circostante, in base a questo ed altri fenomeni può assumere nomi diversi.
Il praticante tende quindi ad armonizzarsi con i flussi energetici del cielo (yang) e della terra (yin), tra cielo e terra si pone appunto l'uomo. |
Il termine Gong, indica una maestria appresa con metodo e duro lavoro, qualità necessaria per capire come preservare, nutrire e fare circolare l'energia all'interno del corpo; grazie al gong si sviluppa la capacità di ascoltare , condurre e raffinare l'energia vitale in modo da realizzare una migliore qualità vita.
Il Qi Gong contribuisce ad incrementare ed armonizzazione i "tre tesori": il Jing, l'essenza ( con questo termine normalmente si indicano tutti i fluidi vitali), il Qi, il respiro o il soffio vitale, e lo Shen, lo Spirito o la mente-cuore.
I tre tesori rappresentano tre aspetti fondamentali della natura umana.
La pratica del Qi Gong, si può anche dividere in Wai gong, lavoro esterno, e Nei gong, lavoro interno; nel primo prevale l'attività di tipo dinamico, nel secondo quello respiratorio, di concentrazione e meditazione.
Il confine tra waigong e neigong non è mai netto, in quanto questi due aspetti sono spesso complementari e si compensano uno con l'altro. |
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